I Karamazov

TEATRO DELL'ALEPH

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I KARAMAZOV

Liberamente tratto da I Fratelli Karamazov (Bratya Karamazovy)

di Fëdor Michajlovič Dostoevskij

 

Dimitri Karamazov è il maggiore dei fratelli Karamazov. Giovane violento e passionale, è in contrasto, per questioni riguardanti l’eredità lasciata dalla madre in punto di morte, con il padre Fedor, uomo abietto e dissoluto, incapace d’amare.

Entrambi sono innamorati della stessa donna, Grusenka, bellissima usuraia pronta a concedersi per denaro, che, suscitando una sfrenata passione nei due, approfondisce l'abisso che li divide.

Quando Fedor Karamazov viene trovato ucciso, Dimitrij viene accusato dell’omicidio del padre.

Il fratello Ivan Karamazov scopre che il parricida in realtà è Smerdjakov, il figlio illegittimo tenuto in condizioni di servo, che ha compiuto il gesto istigato dalle teorie nichiliste di Ivan stesso.

Smerdjakov si uccide e Dimitrij viene condannato e deportato in Siberia.

Colpito dal senso di colpa, Ivan è preso da una profonda angoscia che distrugge il suo equilibrio psichico, procurandogli tremende allucinazioni nelle quali crede di parlare con Satana.

Il fratello minore, Alësa Karamazov, giovane novizio nel convento di padre Zosima, assiste quale impotente testimone alla tragedia. Egli, accogliendo con il suo candore e con spirito religioso gli avvenimenti, gli sfoghi e le confessioni dei fratelli, diventa il commentatore dell’intera vicenda.

 

Ne I Fratelli Karamazov, Dostoevskij sonda le profondità del mistero umano e le ragioni del disagio dell’uomo, conducendo la sua ricerca di salvezza fino al limite estremo, quello tra la vita e la morte.

Lo spettacolo, mette in scena il tormento interiore dei personaggi del romanzo, con le loro passioni e tutte le domande esistenziali che si portano dentro: Dio esiste? Che senso ha la crudeltà umana verso gli innocenti? La Bellezza può davvero salvare il mondo? La Libertà è un bene o non è piuttosto la peggiore condanna inflitta all'uomo? É legittimo credere che il regno di Cristo s’instaurerà sulla terra e l’amore universale vincerà sul dolore?

Di fronte alla crudeltà della vita e alla consapevolezza dell'orrore a cui può arrivare la crudeltà umana, sembra non esserci spazio per la speranza e anche la fede può vacillare.

Perfino Alëša, giovane seminarista, partecipa del dubbio e della sensualità che appartiene ad ogni uomo, e che nei Karamazov sembra esprimersi con maggiore violenza, tanto che il fratello Ivan non può fare a meno di esclamare "Anche tu hai un bel diavoletto nel cuore, Alëša Karamazov" e Rakitin ad accusarlo "Anche tu sei un Karamazov, sei un Karamazov dalla testa ai piedi .... un sensuale da parte di padre, un puro folle da parte di madre."

 

 

con

ELENA BENEDETTA MANGOLA

SALVATORE AURICCHIO

DIEGO GOTTI

 

 

regia di

GIOVANNI MOLERI

 

 

 

Tecnica utilizzata

Teatro d'attore

 

 

Esigenze tecniche

Tempo allestimento 6 ora

Spazio scenico 8m x 8m

Presa di Corrente 380a e 220a

Potenza 10 Kw.

 

Durata 60 minuti circa

 

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