Arlecchino, servitore di due padroni

TEATRO DELL'ALEPH

Laboratorio per la Ricerca Teatrale - tel. 0396020270

ARLECCHINO, SERVITORE DI DUE PADRONI

Tratto da Il servitore di due padroni

di Carlo Goldoni

 

"Il servitore di due padroni", testo che ha segnato il passaggio dalla commedia dell’arte alla riforma Goldoniana, è, a detta del suo autore, una commedia giocosa, cioè un'opera d’intrattenimento, comica e divertente. Per noi, che ancora lo incontriamo 270 anni dopo, è uno tra i testi più famosi della storia del teatro, con una modernità ed un attualità sempre fresche e intramontabili.

Tema della commedia, insieme all’amore, è il doppio: Arlecchino (Truffaldino) non è solo il servitore di due padroni che, per uno strano gioco del destino, sono due innamorati alla ricerca l’uno dell’altro, è anche un servitore sciocco ed astuto nel medesimo tempo; sciocco quando agisce senza pensare e accortissimo invece quando l'interesse e la malizia l'addestrano: avere due padroni significa in sostanza avere due pasti invece che uno.

Arlecchino, tormentato dalla fame e dall'ingordigia, è malizioso, abile nello sdoppiarsi, nel mentire, corteggiare e millantare ma è anche spontaneo e brillante e la sua vivacità fa contrasto con la rigidità e la staticità degli altri personaggi.

Un'esplosione di colori, lazzi, danze, duelli e risate, in questo nuovo lavoro tratto dalla commedia "Il Servitore di due Padroni" di Carlo Goldoni.

Gli attori vi trascineranno in una grande festa e in un vorticare di emozioni, sulle parole e sulle suggestioni di questa intramontabile opera.

 

 

con

SALVATORE AURICCHIO

 

 

regia di

GIOVANNI MOLERI

 

riduzione di

GIOVANNI MOLERI

 

 

Tecnica utilizzata

Commedia dell'Arte

 

 

Esigenze tecniche

Tempo allestimento 6 ora

Spazio scenico 8m x 8m

Presa di Corrente 380a e 220a

Potenza 8 Kw.

 

Durata 60 minuti circa

 

Copyright © All Rights Reserved